Telefono




VILLA MAGGI PONTI

Isola Ponti, 1
20062 Cassano d Adda (MI) - Lombardia

Tel. +39 0363 19 25 725

Aperto a pranzo: si




Sito Internet
   
Registratevi per essere informati sugli Eventi

Se volete lasciare un commento su FaceBook cliccate:

Commenti, Opinioni, Recensioni
     

Informazioni - Presentazione Azienda

Leggi tutto ...
Villa Maggi Ponti.
Ricevimento di Nozze.
La struttura è situata sull’Isola Ponti compresa fra il fiume Adda ed il canale Muzza. Composta da Villa Maggi Ponti, dall’hotel, le cui camere sono ricavate nei locali dell’antica dogana e sovrastate dalla torre del XIV secolo, e, da un vasto parco, offre ospitalità in un’ atmosfera fuori dal tempo a due passi da Milano e da Bergamo.
Nel periodo invernale il ristorante offre ospitalità nella vecchia serra della villa Maggi Ponti, dove si cena a lume di candela e riscaldati dal grande camino. In estate il ristorante è all’aperto nella spaziosa veranda nel parco della villa.
La cucina offre piatti semplici e curati ed una vasta scelta di vini.
La pizzeria si distingue per la qualità degli ingredienti e le specialità come la Mega-Pizza.
Le sale e il parco della Villa Maggi-Ponti ben si prestano per ricevimenti, manifestazioni e banqueting. Al fine di soddisfare al meglio le esigenze della clientela, la Villa dispone di cucina e servizi adeguati per l’organizzazione di banchetti nuziali, rinfreschi, colazioni di lavoro e feste private.

L’hotel dispone di 24 camere elegantemente ristrutturate, una parte delle quali si distingue per la splendida veduta sul canale Muzza e l’affascinante sponda Cassanese.
Degna di particolare menzione la camera situata nella Torre medievale. Ampia e confortevole gode di un bel panorama.
Le camere sono dotate di servizi, telefono diretto, linea internet, TV, lettore di dvd.

Tags

Battesimi | Capodanno | Crema | Cremona | Cresime e Comunioni | Eventi | Natale | Nozze | Pasqua | Ricorrenze | San Valentino | Treviglio |

Services


Leggi tutto ...
PARCHEGGIO PRIVATO
Villa Maggi mette a disposizione della clientela un grande parcheggio nel giardino all'interno della villa, per lasciare le automobili in tutta sicurezza.


SALE PRIVATE PER EVENTI
La versatilità della struttura permette l'organizzazione di importanti eventi o di semplici ricorrenze.
Le sale e il parco della Villa Maggi Ponti ben si prestano per ricevimenti, manifestazioni e banqueting. Al fine di soddisfare al meglio le esigenze della clientela, la Villa dispone di cucina e servizi adeguati per l'organizzazione di banchetti nuziali, rinfreschi, colazioni di lavoro e feste private.


WEDDING
La struttura è particolarmente versatile, oltre ad essere un prezioso esempio di eleganza, suggestione e raffinatezza fuori dal tempo.
Il grande salone del ristorante con il suo imponente camino del '700 accoglierà un memorabile banchetto di nozze, mentre il parco ricco di scorci affascinanti potrà incorniciare alcuni attimi, dall'aperitivo al taglio della torta.
Per eleganza, ampiezza, comfort e funzionalità questa struttura si presta ad accogliere ogni tipologia di ricevimenti, dal più importante al più semplice.
La gestione a carattere familiare della struttura sarà alla base di un trattamento particolarmente cortese ed attento. Con grande cordialità lo staff di Villa Maggi Ponti accoglierà ogni richiesta ed esigenza offrendo la possibilità di dare forma ai sogni con l'organizzazione del ricevimento desiderato dagli sposi.


CAMERE HOTEL
Villa Maggi Ponti mette a disposizione le camere dell'Hotel Julia, eleganti, suggestive e confortevoli. Tra queste si distingue per fascino la splendida camera inserita nella torre del XIV secolo.
Le camere sono tutte restaurate recentemente e la loro caratteristica sta nell'essere diverse l'una dall'altra, per arredamento e forma.


PRIMA NOTTE DI NOZZE
Agli sposi che decideranno di festeggiare il giorno più importante della loro vita a Villa Maggi Ponti sarà offerta la prima notte di nozze nella suggestiva camera nella torre del XIV secolo.


Services

Wedding

La location si suddivide in varie aree destinate a celebrare questo importantissimo evento.
I saloni interni concedono un tuffo nel passato donando magia e riservatezza, la professionalità e l'accoglienza dello staff garantiscono la giusta atmosfera per coronare questo appuntamento.

Summer

Nella bella stagione celebrare il matrimonio a Villa Maggi, regala agli sposi momenti indimenticabili.
Gli spazi ben organizzati e dedicati sono avvolti da luci e colori suggestivi. Atmosfera fiabesca per un giorno senza eguali.

Rooms

Le camere, molto ben curate e dagli antichi toni, risultano perfette per un rilassante soggiorno all'insegna del romanticismo.

Menu

Leggi tutto ...
MENU MATRIMONIO - IL CONTADINO

Euro 85,00

50 invitati minimo

Brindisi con gli Sposi
Alcolico e analcolico

Vari tavoli allestiti con alzate dove vengono serviti:
Cascata di affettati e Crudo di Parma sulla Berkel
Composizioni di frutta con meloni, ananas, fragole, frutti di bosco, uva bianca e nera…
Gran fritto di verdure come zucchine, melanzane, fiori di zucca, cavolfiori, cipolle, carciofini
Forma di grana con uva e noci, lo Zola dolce e piccante
Bocconcini di Bufala a sorpresa
Il pinzimonio con le sue salsine
I fingers food con salmone della tradizione scandinava, il cocktail di gamberi, la spuma di tonno e lo spada fresco agli agrumi
Pane fatto in casa alle olive, al rosmarino, alle noci, Pizze e Focaccine nostrane
Le nostre torte salate

Riso Carnaroli con Pere e Zola
Pappardelle fresche ai Porcini e Mirtilli

Sella di Vitello alla contadina
Patate francesi
Tagliere di formaggi nostrani e confetture di fichi

Dolce nuziale
Caffè e frivolezze

La Cantina:
Prosecco di Valdobbiadene Varaschin, Lugana Bosco e Cabernet Sauvignon Bosco Brut O.P. F.lli Brega


MENU MATRIMONIO - IL NOSTRANO

E.95,00

Aperitivo con gli Sposi

Antipasto all’italiana
Crudo di Parma, Coppa piacentina, lardo di Colonnata, Bresaola della Valtellina, Speck del Tirolo, Salame di Cene
Polenta bergamasca con Zola e Cotecchino
Verdurine grigliate
Focaccine miste

Trecce piacentine al profumo di Tartufo bianco del Piemonte
Riso Carnaroli con Porcini

Filetto di Manzo nostrano alla Mela verde
Patate francesi al forno

Tagliere di Formaggi Piemontesi con miele tartufato e frutta

Dolce nuziale

Caffè e piccola pasticceria

La Cantina:
Prosecco di Valdobbiadene
Soave Masi e Dolcetto di Diano d’Alba Salvano
Brut O.P. Brega


MENU MATRIMONIO - GRAN GALA 1

E. 110,00

Minimo 50 persone

Aperitivo di Benvenuto con gli Sposi
Buffet nuziale
Vari tavoli allestiti con alzate dove vengono serviti:
Cascata di affettati e Crudo di Parma sulla Berkel
Composizioni di frutta con meloni, ananas, fragole, frutti di bosco, uva bianca e nera
Gran fritto di verdure come zucchine, melanzane, fiori di zucca, cavolfiori, cipolle, carciofini
Forma di grana con uva e noci, lo Zola dolce e piccante
Bocconcini di Bufala a sorpresa
Il pinzimonio con le sue salsine
I fingers food con salmone della tradizione scandinava, il cocktail di gamberi
la spuma di tonno e lo spada fresco agli agrumi
Pane fatto in casa alle olive, al rosmarino, alle noci, Pizze e Focaccine nostrane
Le nostre torte salate

Tagliolini al Pesto di Pistacchi di Bronte e Capesante
Riso Carnaroli allo Zafferano con fiori di Zucca

Filetto di Branzino di Orbetello alla mediterranea
Sorbetto
Controfiletto di manzo irlandese al pepe rosa

Buffet di frutta e dolci

Torta nuziale

Caffè e frivolezze

La Cantina:
Prosecco di Valdobbiadene
Chardonnay di Toscana Motta
Morellino di Scansano Motta
Brut O.P. Brega


MENU MATRIMONIO - GRAN GALA 2
Euro 130,00

Brindisi di Benvenuto con gli Sposi

Tris di filetti di salmone, spada e tonno marinati
con Carpaccio di Piovra, patate e olio al tartufo bianco del Piemonte,
Gamberi sgusciati con rucola e julienne di mele Smith e Grana
Focaccine

Tortelli fatti a mano al nero di Seppia con Salmone
Tagliatelle fatte in casa con pesto di Pistacchi di Bronte e Scampo reale
Filetto di Branzino di Orbetello alla messinese
Sorbetto alla mela verde
Filetto di manzo con bacche di pepe rosa e patate francesi

Gran buffet di frutta e dolci

Dolce nuziale

Caffè e frivolezze

La Cantina:
Prosecco di Valdobbiadene S.
Friulano Bracco
Refosco d.p.r. Bracco
Brut Franciacorta. Berlucchi


MENU COCKTAIL

Min. 60 pax €. 45,00 a persona
Sconto 50% per i bimbi dai 4 ai 12 anni

Aperitivo della casa
Alcolico e analcolico

Vari tavoli allestiti con alzate dove vengono serviti:
Cascata di affettati con Fesa di Tacchino alle erbe, Bresaola della Valtellina, Prosciutto d’oca affumicato
Composizioni di frutta con meloni, ananas, fragole, frutti di bosco, uva bianca e nera
Gran fritto di verdure come zucchine, melanzane, fiori di zucca, cavolfiori, cipolle, carciofini
e anelli di totani freschi, gamberi rosa di Sicilia e Acquadelle
Forma di grana con uva e noci, lo Zola dolce e piccante
Bocconcini di Bufala a sorpresa
Il pinzimonio con le sue salsine
I fingers food con salmone della tradizione scandinava, il cocktail di gamberi
la spuma di tonno e lo spada fresco agli agrumi
Pane fatto in casa alle olive, al rosmarino, alle noci, Pizze e Focaccine nostrane
Le nostre torte salate

Torta a vostra scelta
Gran buffet di dolci della casa
Caffè

La cantina: Lugana Az. Ag. Bosco
Merlot Az. Ag. Bosco
Prosecco di Valdobbiadene, Brut O.P. F.lli Brega


MENU COCKTAIL - IL RINFORZATO

Min. 60 pax €. 60,00 a persona
Sconto 50% per i bimbi dai 4 ai 12 anni

Aperitivo della casa
Alcolico e analcolico

Vari tavoli allestiti con alzate dove vengono serviti:
Cascata di affettati con Spek del Tirolo, Bresaola della Valtellina, Coppa Piacentina, Lardo di Colonnata, Il lungo Salame di Felino
La postazione con il Crudo di Parma sulla Berkel servito al momento con grissini torinesi
Composizioni di frutta con meloni, ananas, fragole, frutti di bosco, uva bianca e nera
Gran fritto di verdure come zucchine, melanzane, fiori di zucca, cavolfiori, cipolle, carciofini
e anelli di totani freschi, gamberi rosa di Sicilia e Acquadelle
La Mezzaluna di grana con uva e noci, lo Zola dolce e piccante
Bocconcini di Mozzarella di Bufala artigianali
Il pinzimonio con le sue salsine
I fingers food con salmone della tradizione scandinava, il cocktail di gamberi
la spuma di tonno e lo spada fresco agli agrumi
Pane fatto in casa alle olive, al rosmarino, alle noci, Pizze e Focaccine nostrane
Le nostre quiche alle verdure

Riso Carnaroli alla Trevisana e Scamorza arrosé con Morellino di Scansano
Trofie fresche alla ligure

Prosecco di Valdobbiadene v:
Chardonnay di Toscana Motta
Morellino di Scansano Motta
Brut O.P. Brega


Drink

Leggi tutto ...
VINI BIANCHI

FRIULI
Pinot Bianco D.O.C. Isonzo Bracco
Malvasia D.O.C. Isonzo Bracco
Tocai Friulano D.O.C. Isonzo Bracco
Ribolla Gialla I.g.t. Forchir
Pinot Grigio D.O.C. Luisa
Chardonnay D.O.C. Luisa
Sauvignon D.O.C. Luisa
Tocai Friulano Bracco Cormons 1/4 L.
Verduzzo d.o.p.Treviso 1/2 L.

ALTO ADIGE
Pinot Bianco D.O.C. Altkirch Colterenzio
Gewurztraminer D.O.C. Schreckbichl Coltelrenzio
Muller Thurgau I.G.T. Schreckbichl Colterenzio

VENETO
Soave "Sereole" Bertani
Soave classico Masi

PIEMONTE
Langhe bianco D.O.C. Le pernici
Gavi di Gavi D.O.C. La Scolca

LOMBARDIA
Pinot Nero P. Fiamberti
Lugana Az. Ag. Bosco
Bianco di Franciacorta Corno Nero

ABRUZZO
Passerina I.G.T. Ispira '11
Pecorino I.G.T. Yamada '11

CAMPANIA
Falanghina Feudi S. GregorioD.O.C.G.
Fiano d’Avellino Feudi S. GregorioD.O.C.G.
Greco Di Tufo Feudi S. Gregorio D.O.C.G.

SARDEGNA
Vermentino di Gallura D.O.C.

SICILIA
Colomba Platino Duca di Salaparuta
Corvo Duca di Salaparuta
Malvasia di Salina I.G.T. Colosi
Bianco di Salina I.G.T. Colosi

TOSCANA
Chardonnay "Arturo" I.G.T. Motta
Sauvignon "Sirio" I.G.T. Motta
Vermentino Sada


VINI ROSSI

Refosco d.p.r. Bracco Cormons (1/4 - 1/2 - 1 L.)

FRIULI
Cabernet Sauvignon D.O.C. La Tunella
Merlot D.O.C La Tunella
Merlot D.O.C Luisa
Refosco dal peduncolo rosso I.G.T. '04 Bracco

ALTO ADIGE
Lagrein '08 D.O.C. Schreckbichl Colterenzio
Pinot Nero '08 D.O.C. Schreckbichl Colterenzio
Santa Maddalena '08 D.O.C. Schreckbichl Colterenzio
Lago di Caldaro D.O.C. Schreckbichl Colterenzio

PIEMONTE
Barbera d'Alba Le mie donne
Barolo D.O.C.G. Le mie donne
Dolcetto di Diane d'Alba'07 Cascina Adelaide
Grignolino d'Asti '06 Franco Casetta
Nebbiolo '08 Doc Pelissero

VENETO
Amarone Sant’Urbano ’01 Speri
Valpollicella classico '08

LOMBARDIA
Barbera '09O.P. Fiamberti
Bonarda ’10 O.P. Fiamberti
Daìde Rosso Az.Ag.Bosco '07
Cabernet Sauvignon Az. Bosco
Merlot Az.Ag.Bosco '10
Rosso Franciacorta Corno Nero

TOSCANA
Brunello di Montalcino Villa Poggio Biondi Santi '04
Chianti Colli Senesi'08 VPS DOCG Biondi Santi
Morellino di Scansano ’10 D.O.C.G. Motta
Morellino di Scansano ’08 D.O.C.G. La Banditella Motta
Rosso di Montepulciano '07Selciaia
Rosso Toscano '05 I.G.T. Torre al Fante Fassati

CAMPANIA
Rubrato Feudi S. Gregorio

SARDEGNA
Cannonau '04 Le Bombarde

SICILIA
Corvo rosso Duca di Salaparuta

FRANCIA
Chateau Bonnet reserve ’02 Bordeaux
Chateau Dauzac '02
Pinot Noir ’02 Chanson Bourgogne
Pinot Noir ’99


BOLLICINE

Brut Franciacorta Corno Nero
Brut Satèn Corno Nero
Brut '61 Saten Berlucchi
Brut '61 Rosè Berlucchi
Brut '61 Metodo Classico Berlucchi
Brut Rosè O.P. F.lli Brega
Brut Metodo Classico O.P. F.lli Brega
Cartizze Superiore di Valdobbiadene D.O.C. Bisol
Brut O.P. Fiamberti Rosè
Brut O.P. Fiamberti
Prosecco di Valdobbiadene D.O.C. Varaschin


Appetizers & Buffet

Ingredienti sceltissimi e ben lavorati, direttamente dal territorio circostante, per ottime proposte quotidiane a disposizione della clintela.

Tell me more


ISOLA PONTI
La villa è situata su un’isola, che prende il nome dall’iniziale proprietario di questo luogo, l’Ing. Pietro Ponti, industriale e proprietario terriero, il quale oltre a possedere terreni e cascine, aveva anche il diritto di raccogliere ciottoli nell’Adda fino ai confini con il territorio di Rivolta (Cascina Seriole).
L’isola si situa tra il fiume Adda e il Canale Muzza, il più antico canale di Cassano, risalendo al XIII secolo, nasce a nord del Ponte, proprio in corrispondenza del Castello e muore dopo un percorso di 60 Km nella pianura lombarda riconfluendo nell’Adda a Castiglione d’Adda in provincia di Lodi.
La prima cosa che colpisce da questa sponda del canale è la bella veduta della città di Cassano e di alcuni dei suoi palazzi .
Alla destra si trova il ponte, con tutta la sua storia e le sue alterne fortune. Il primo ponte sul Muzza risale al 1278 ad opera di Fra Benedusio (ingegnere appartenente all’ordine dei cistercensi di Chiaravalle), su incarico di Ottone Visconti, che all’epoca fece fortificare il castello . Pare che fosse un’opera molto ardita, perché era in legno ad un’unica campata .
Intorno alla metà del 1400 risale la posa di un altro ponte, che Francesco Sforza fece rinforzare da Bartolomeo Gadio.
Per trovare il primo ponte in muratura dobbiamo risalire al 1750. Tale ponte fu commissionato dal marchese Febo d’Adda su disegno dell’Ingegnere delegato delle Acque, Bernardo Maria Robecco. Tuttavia il progetto del Robecco non ebbe compiuta realizzazione, tant’è che lo stesso progettista prese le distanze dall’opera.
Nel 1809 per ordine del principe Eugenio Behaurnais fu costruito sopra il primo ponte un altro ponte in muratura al fine di superare il dislivello tra le due sponde del canale. Il progetto era dell’Ing. Richetti. Quest’opera originale nel suo genere venne comunemente nominato “punt sura punt”. Il manufatto non ebbe vita lunga, perché nel 1859 fu distrutto dagli Austriaci in ritirata, dopo la sconfitta di Magenta.
Nel 1863 venne ricostruito il ponte in muratura sul Muzza e rifatto quello in legno sull’Adda.
Nel 1882 venne inaugurato un ponte in ferro sull’Adda, sostituito poi dal ponte in cemento armato (1914). Il direttore dei lavori dell’impresa appaltatrice dei lavori fu Felice Colombo, fondatore poi di una propria fiorente impresa di costruzioni stradale, che ebbe commesse in Italia e all’estero e genitore dell’attuale proprietario della Villa.
Nel 1750 tra i due ponti venne eretta la statua di San Giovanni Nepomuceno, voluta dal Governo austriaco e fatta pagare ad un sacerdote e all’esattore dei dazi del ponte, che avevano consentito il passaggio ad un soldato renitente.

LA VILLA PONTI
Il proprietario della Villa, Ing. Ponti, originario della Brianza (Canzo), aveva impiantato in zona una fiorente attività commerciale, consistente nel recupero dei ciottoli dal fiume e nella loro lavorazione attraverso la cottura nelle fornaci di sua proprietà ricavandone materiale da costruzione, che poi veniva venduto per l’edilizia.
Era proprietario, inoltre, di alcune cascine ed annessi terreni agricoli coltivati.
La villa fu fatta costruire come residenza di famiglia agli inizi del ‘900 e testimonia le notevoli disponibilità economiche raggiunte dall’Ing. Pietro Ponti .
Dal punto di vista architettonico questa villa rispecchia il gusto dell’epoca e l’amore del proprietario per il recupero delle tracce del passato e sicuramente l’interesse per i reperti storici ( di cui se ne vede traccia sotto l’arco d’ingresso della Torretta).
Tra la seconda metà dell’ottocento e i primi anni del Novecento, per effetto della rivoluzione industriale, la borghesia aveva raggiunto un certo potere economico e conseguentemente anche prestigio sociale e politico. Tuttavia, non essendo portatrice di istanze culturali proprie (la rivoluzione in senso moderno dell’architettura avviene qualche decennio dopo), guarda alle espressioni del passato come ad un riferimento per dare lustro ai propri edifici, rivisitando con gusto romantico le architetture del periodo medievale e gotico, talvolta presenti insieme nello stesso edificio, e dà così luogo ad uno stile eclettico, sintesi di diverse espressioni artistiche.
In questa villa, in particolare, colpisce la torre d’ingresso, che ripropone la torre merlata dei castelli medievali e caratterizza l’immagine del complesso, che si configura verso l’esterno come una corte chiusa senza altri elementi di particolare rilievo. Anche i cromatismi della torretta, nell’alternanza di rossi e ocra, ora un po’ consunti dal tempo, richiamano alla mente le atmosfere medievali. Conferisce ulteriore eleganza alla facciata il bugnato realizzato con il ciottolato.
La villa all’interno del cortile non ha elementi architettonici particolari, anche perché durante la seconda guerra mondiale è andata parzialmente distrutta, a causa dei bombardamenti sul ponte. Più di quindici stanze andarono distrutte e delle originarie sale di rappresentanza attualmente ne possiamo ammirare solo tre, oggetto di recente restauro. I restauri sono durati quattro mesi con l’impiego di tre persone. Sono occorsi due mesi solo per la sala da pranzo.
Le tecniche di restauro si sono svolte in quattro fasi: dapprima una attività di studio e ricerca (stili, materiali e tecniche), poi la pulitura delle superfici, quindi il consolidamento delle pareti e infine il reintegro pittorico.
I materiali e i colori utilizzati sono aderenti a quelli dell’epoca e sono stati realizzati con metodi naturali mischiando terre a calce.
Solo sul soffitto della sala da pranzo si sono rese necessarie cinque mani di colore. Dal punto di vista evocativo la sala da pranzo è la più interessante, espressione dello stile eclettico dell’epoca, per la contestuale presenza sopra la porta di un medaglione (scoperto durante i restauri), che richiama gli stemmi rinascimentali, e per le delicate ghirlande di fiori alle pareti, espressione del liberty floreale dei primi del novecento. Molto bello il soffitto a cassettoni sorretto da capitelli: quattro più grandi (di cui uno solo è originale, gli altri sono stati ricostruiti fedelmente mediante calco in gesso) e numerosi piccoli.
La boiserie, molto ben conservata e di ottima fattura, è originale, in alto rappresenta un’elegante medaglione raffigurante una testa di cane all’interno di un corno da caccia. Anche i lampadari sono d’epoca.
Il restauro delle due sale successive ha interessato soprattutto i soffitti, che si presentavano molto ammalorati, rendendo necessaria la sostituzione di alcune formelle in pessime condizioni o addirittura in alcuni casi mancanti. La differenza cromatica impercettibile è segno dell’opera di sostituzione. Poiché i restauri non hanno rinvenuto tracce di decorazioni alle pareti, le due sale sono state ridipinte tenendo conto dei colori e dello stile dell’epoca, in modo da rendere l’idea degli ambienti originari senza tuttavia creare un falso storico.

LA STORIA DELLA FAMIGLIA
Alla propria morte l’Ing. Ponti lascia alle tre figlie una villa e una cascina con annessi i terreni a ciascuna. Alla figlia maggiore, Emilia, toccò in eredità questa villa.
Emilia, donna raffinata, sposò Giulio Maggi, un industriale che aveva una fabbrica di setole per spazzole a Milano. Dall’unione nacquero tre figli: Olga (alle quale spettò la casa di Canzo), Pierfranco, che ha ereditato la villa di Cassano e Marco, morto in giovane età per una brutta malattia. Entrambi i coniugi morirono intorno agli anni ’30.
Fin da bambino Pierfranco Maggi manifestò un’autentica passione per la coltivazione delle piante, tanto che il padre più volte tentò di potarlo con sé in fabbrica per avviarlo alla propria attività, ma non ci fu verso, perché il giovane non perdeva occasione per raccogliere terra e concime e piantare e innestare piante.
Raggiunta una certa età, il giovane Pierfranco intraprese un viaggio, che lo portò in Egitto, dove conobbe una donna di origine greca, di nome Evangelia Belleni, che sposò e portò con sè a Cassano. Di questa donna si racconta che avesse una forte personalità e grande fascino; sicuramente era una donna di mondo, in quanto conosceva alcune lingue, amava la vita di società e non disdegnava il gioco. Visse in questa casa anche durante la guerra, periodo in cui la villa fu occupata da una guarnigione tedesca, cosa che le diede modo di apprendere agevolmente anche il tedesco.
Pierfranco Maggi, divenuto proprietario della tenuta finalmente ebbe la possibilità di realizzare la sua passione, impiantò qui una coltivazione di orchidee, costruendo nel giardino alcune serre e un grosso camino per il loro riscaldamento.
L’attività florovivastica acquisì una certa importanza, e Pierfranco divenne noto nel settore per aver realizzato alcuni ibridi di orchidea che furono registrati a suo nome nel Registro botanico di Londra.
Nel dopoguerra i due coniugi si separarono di fatto e Pierfranco visse a Bordighera, dove continuò la sua attività di floricoltore e trovò una nuova compagna.
Alla morte di Evangelia, nel 1962, la villa di Cassano passò all’unico figlio Giulio, il quale sposa una vedova con due figli, di nome Giuseppina Borghi (figlia dell’industriale delle cartiere Borghi), la quale però, molto probabilmente, non nutriva grande interesse a mantenere la villa di Cassano. Infatti prelevò tutti gli arredi e gli oggetti della casa e li trasferì nella propria casa di Milano.
Fu così che Pierfranco, tornando a Cassano, trovò la casa spoglia e decise di venderla.
Nel 1972, secondo quanto si racconta, dopo aver respinto alcune proposte, accetta - forse per simpatia - quella dell’Ing. Colombo, che da allora ci ha abitato con la famiglia, destinando parte del complesso ad albergo e ristorante, così alcuni locali e parte del giardino sono stati adattati per quest’esigenza.
 

Video

Photogallery

PhotoStory

People

Photo Events

Press

Map

Location

To Visit


IL LAZZARETTO MANZONIANO
Degno di nota (anche se al momento necessiterebbe di essere recuperato al vecchio assetto) è il giardinetto adiacente la villa, classicheggiante, con la piccola fontana, che lateralmente è chiuso da un piccolo portico formato da colonne in granito, che l’Ing. Pietro Ponti, evidentemente appassionato di antichità, aveva acquistato dallo smantellamento del Lazzaretto di Milano del 1630, che, come noto, era il luogo destinato al ricovero dei malati di peste, ricordato dal Manzoni nei Promessi Sposi.
Nel 1928, a ricordo dell’opera di recupero paterna, la figlia Emilia volle porre una targa di marmo che è visibile ancora oggi.

PALAZZO GUERRA MAURI
Il palazzo Guerra Mauri, un edificio con pianta ad L, che risale probabilmente al XVII secolo, fu un albergo, l’Albergo della Gran Bretagna, e nel 1978 ospitò la casa di cura della sciatica, che ebbe una grande fama all’epoca, in quanto sembra che la titolare la Sig. Orsola De Vecchi, avesse avuto da un missionario una ricetta segreta in grado di fare miracoli per i dolori reumatici ed artritici. La ricetta non è stata tramandata a nessuno.
Questo palazzo fu anche residenza della famiglia di Gerolamo Brambilla, che si ricorda perché le figlie verso la fine dell’ottocento furono apprezzate cantanti liriche.

VILLA ROSALES BRAMBILLA
Risale alla fine del 1600, fu fatta edificare dal Marchese di Castelleone, Matteo Rosales, che fu mandato a Cassano dagli spagnoli per difendere il guado di Cassano da eventuali attacchi francesi.
Passò poi in varie mani, fino ad arrivare in proprietà alla famiglia Brambilla.
La villa è molto bella, in stile rococò, ha una pianta lineare con la parte centrale più elevata rispetto a quelle laterali. La scenografica scalinata sfrutta il dislivello del giardino per introdurre un elemento architettonico di particolare effetto e pregio e culmina poi con la fontana al centro, ornata da statue di putti, che è attribuita alla bottega del Fantoni (famiglia di scultori bergamaschi che lavorano il legno e il marmo).
All’interno della villa il salone d’onore è affrescato dai fratelli Galliari, scenografi di provenienza piemontese che si stabilirono a Treviglio ed ebbero discreto successo nell’attività pittorica.
Legato a questa villa è l’episodio del passaggio di Napoleone III a Cassano d’Adda nel 1859, impegnato all’inseguimento dei francesi che, in ritirata dopo la sconfitta alla battaglia di Magenta, distrussero il ponte. Fu così che l’imperatore fu ospite forzato della villa .

PALAZZO BERVA
A fianco della chiesa si trova palazzo Berva, che risale alla fine dell’800, appartenuto ad una ricca famiglia di proprietari terrieri, i cui ultimi esponenti morirono senza lasciare eredi e quindi donarono l’edificio all’ospedale. La facciata è sobria con un ampio portale in granito sormontato da un elegante balconcino in ferro battuto. La pianta del palazzo è ad U , con le parti laterali interne più basse rispetto a quella centrale. All’interno può ancora vedersi qualche sala con soffitti a cassettoni e affreschi di tema naturalistico. Il palazzo si affaccia sul Belvedere, ma in origine si collegava al giardino sottostante con un sottopassaggio.

IL CAMPANILE
Il Campanile, annesso alla chiesa parrocchiale, alto 42 metri, fu fatto costruire insieme alla chiesa nel 1381 da Regina della Scala, vedova di Barnabò Visconti, donna molto pia.
Nel 1776 la chiesa andò distrutta e fu quindi costruita l’attuale, molto più grande della precedente, la quale però con la sua imponenza non rende giustizia all’elevazione della torre campanaria, che per molto tempo è stato l’edificio più elevato di Cassano, utilizzato nelle epoche passate anche come torre di vedetta. Nel 1911 il campanile fu dichiarato monumento nazionale.
 

Meteo

Friends

Il Giardino dei Segreti
Il Giardino dei Segreti - Milano
Cazzaniga
Cazzaniga - Monza
Julia
Julia - Cassano d Adda
Ronchi
Ronchi - Milano
Case in Liguria
Case in Liguria - Pietra Ligure
Medical Life Beauty
Medical Life Beauty - Treviglio
Cacao
Cacao - Sesto San Giovanni
Lola
Lola - Lissone
Golfer's
Golfer's - Arzachena
Mamma Oliva
Mamma Oliva - Milano
Cacio & Pepe
Cacio & Pepe - Milano
Rosy Boutique
Rosy Boutique - Desenzano del Garda
Circus Café
Circus Café - Desenzano del Garda
Mamma Oliva 2
Mamma Oliva 2 - Milano
Coco Beach
Coco Beach - Lonato del Garda

Facebook Comments

Play Dance
PlayDance
Play Beach
PlayBeach
Play Magazine
PlayMagazine
Play Spot
PlaySpot
Play Style
PlayStyle
Play Home
PlayHome
Play Beauty
PlayBeauty
Play Restaurant
PlayRestaurant
Play Fashion
PlayFashion
Play Welcome
PlayWelcome
Play Hotel
PlayHotel
Play Wellness
PlayWellness

PlayFun - Copyright Studio Lomax - All Rights Reserved - P.I. 01013620099 - Powered by: Inside Web - Policies